dopo aver visto il quarto e il terzo, ho dovuto vedere il secondo capitolo della saga raimiana de "La casa" (tutto rigorosamente in ordine anti-cronologico).





La trama ha qualche piccola pecca (a volte i personaggi, quelli non posseduti, si comportano in maniera "strana", riprese e montaggio perfetti (considerando che è la fine degli anni '80, ci sono dei movimenti di macchina e dei montaggi che hanno qualcosa di geniale). Qui la macchina a mano è usata per la prima volta, o meglio: per la prima volta gli scossoni della macchina a mano sono usati per trasmettereun movimento continuo ma scostante di qualcosa che corre.
Bruce Campbell è grandissimo, la sua mimica facciale è qualcosa di memorabile, da conservare con cura negli annali del cinema.  La scena di combattimento tra Ash e la sua mano è qualcosa di spettacolare, girata bene e recitata meglio.
Gli effetti speciali sono fatti con la testa, niente pc, niente CGI, solo modellini, qualche bella ripresa col green screen, arti finti, sangue finto (a volte pure del colore "sbagliato"), tutto perfetto. La violenza è surreale, arriva quasi ad esser quella demenziale di un cartoon (i piatti rotti in testa, o il sangue che sgorga a fiumi dalla cantina), ma non disturba, anzi da quel tocco ironico che piace molto e lo differenzia da tutti gli altri horror. 
Innovazione anche perché il protagonista, nonché alla fine unico sopravvissuto, viene posseduto dalla "mostruosità", che però, anche grazie ad un pò di fortuna, riesce a scacciare (dico un pò di fortuna perché parliamo sempre di uno che è riuscito ad amputarsi una mano, quando capisce che lì è concentrato il male). Il protagonista non incarna quindi sempre e solo il bene, anzi spazia tra bene e male, sembra esser buono ma poi si trasforma, e poi ancora e ancora, il bene e il male si fondono nello stesso personaggio, per darci quella meraviglia che è Ash. 
Il Necronomicon, tanto caro a H.P. Lovecraft, viene ritrovato, usato e poi distrutto, forse alla fine del film (questo è un finale "aperto" per quanto riguarda l'umanità intera, ma di Ash sappiamo esattamente dove finisce e cosa fa).
Per la traduzione, al solito, inutile parlarne: da "Evil dead" a "la casa" (dando un'importanza all'edificio che nella storia non ha) non capisco come si possa passare, ma hanno mantenuto almeno il nome dato al primo capitolo mettendo un 2 davanti, al contrario del 3 capitolo, dove il tutto diverrà "l'armata delle tenebre", vengono i brividi pensando a cosa utilizzino i distributori italiani per decidere che titolo dare ad una pellicola.
Un horror leggero, grottesco e non troppo pesante, perfetto per chi si sta avvicinando al genere ma non vuole terrorizzarsi troppo all'inizio.



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