Backrooms (2026) di Kane Parsons

visto per il compleanno di LuigGi, avremmo dovuto vedere "pecore sotto copertura" ma il cinema dove abbiamo deciso di andare a vederlo, visto il numero ESTREMAMENTE esiguo di biglietti venduti nei giorni precedenti, ha preferito chiudere piuttosto che proiettare ancora quella cagata (ed è inutile che il Luigi continui a mandare di gente emozionata a fine video perché sembra proprio una cagata pazzesca)
recensione di backrooms di onironautaidiosincratico.blogspot.it


come sempre, prima della recensione una breve presentazione di ogni partecipante (nome, età, occupazione, piatto preferito, città)


Luc 25, uomo, disoccupato, kebab, catania
Luigi: 36+1, uomo, dipendente pubblico squattrinato, maionese, un po' Sesto San Giovanni, un po' Milano, un po' meno Riposto
eRic 33, donna, faccio cose col computer, patate, catania
Pietro: 37, uomo, studentepartimeincercadilavorofulltime, pizza con kebab, catania




1. riassumi la trama in 140 caratteri
c: Un proprietario di un negozio, nota che i consumi elettrici sono troppo alti, decide di investigare e scopre un’altra dimensione.
g: se noti qualcosa di strano in casa Who you gonna call? A quanto pare in questo film nessuno, a parte forse i tuoi due giovani dipendenti
e: uomo divorziato che vive nel suo negozio trova un posto paradossale, impazzisce e porta con sé la sua psicologa
P: un tizio molto problematico scopre un luogo per evadere dalla realtà, ma, citando Freccia da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx




2. film incentrato sulla psicanalisi oppure film universale?
c: Un po’ un misto, parte come un classico horror dove cerca di narrare una storia sulle backrooms ma nella seconda parte vi è una svolta, l’ex protagonista si “arrende” e vive dentro le backrooms e passa il testimone di protagonista alla psicologa.
g: hanno usato la psicanalisi per dare della backstory alle backrooms; in sala c'erano principalmente ragazzini quindi non serve una preparazione di alcun tipo per approcciarsi al film però se ne può fare un'analisi più approfondita sui mostri del backconscio
e: più che sulla psicanalisi penso che il film si basi molto sul pensiero paradossale, onirico… è tipo un trip mentale che cerca di rappresentare come potrebbe essere entrare “fisicamente” dentro la testa di qualcuno. Non trovo che sia un film universale perché si sofferma quasi esclusivamente su questo stato d’animo di crisi, uno scollamento dalla realtà, una specie di corto circuito dove il pensiero viene distorto e l’esistenza stessa viene in dubbio.
P: il film parte dalla psicanalisi, vediamo le sedute del protagonista, entriamo un pò nella sua mente, e poi da lì si degenera fino ad entrare in questo spazio nuovo e completamente schizzato, onirico e al tempo stesso irreale e folle, surreale ma anche coerente




3. che ruolo ha la famiglia?
c:
g: state lontani dalla gente o avrete dei traumi irrisolti
e: causa di tutti i mali: il protagonista sclera malissimo dopo il divorzio e la psicologa si porta dietro i traumi lasciati dalla madre con problemi non meglio identificati
P: di base fonte di tutti i mali: dallo sclero per l’ex moglie alla totale assenza di famiglia d’origine, passando per dei colleghi/dipendenti abbastanza menefreghisti (com’è giusto che sia); ma il vero problema è la mancanza di qualsiasi figura amicale e amichevole intorno




4. qual è la vera backroom del titolo? conoscevi già la storia delle backdoor?
c: Le backrooms le conoscevo per nome da tempo, non avevo mai approfondito ma sapevo cosa fossero esteticamente.
g: mi è capitato di vedere qualche video al riguardo e mi sono imbattuto nello streaming di diversi giochi horror con un'ambientazione ispirata a questo mondo
e: la vera backroom è la mente di ciascuno di noi: imparanoiata, incoerente, sotto sopra, distorta, semi-dimenticata… No, non conoscevo niente di tutto ciò, forse avrò beccato qualche cosa su internet ma non aveva mai attirato il mio interesse.
P: di base la mente uman fonte inesauribile di infinita bellezza, e causa anche di infinito dolore inflitto o autoinflitto; oltre a questo c’è la curiosità, anch’essa infinita, che può essere motore eterno di aggiornamento ed esplorazione, ma anche fonte di sofferenza se strutturata gerarchicamente con ruoli e compiti (com’è nel finale del film)




5. cast adeguato o cambieresti qualcuno?
c: Non posso dire di essere deluso, non guardo molti film ma il fatto di non aver riconosciuto nessun attore per me è un punto a favore.
g: probabilmente un'altra psicologa, scheeeerzo.
e: mi sono piaciuti tutti, ma diciamo che il film è principalmente dei due attori protagonisti, lui veramente bravo, lei non so se un po’ inespressiva/fredda perché faceva parte del personaggio o perché è così e basta, voluto o no era coerente col personaggio
P: tutti perfetti, lui magistrale non lo vedevo da parecchio, da “12 anni” circa, lei meravigliosa (a me ha ricordato una sorella ““““““““brutta”””””””” di Margareth Qualley ma i miei compagni di visioni non son stati d’accordo)




6. conoscevi già la A24? vuoi vedere altri film loro?
c: No non li conoscevo, ma devo dire che hanno prodotto un film migliore di buona parte degli horror che escono, quindi si voglio vedere altri film prodotti da loro.
g: mi ricordo altri titoli “strani” sempre di a24
e: beh, sto scoprendo adesso che ha fatto tanta roba, sicuramente recupererò qualcosa!
P: TUTTO DA VEDERE!!! meravigliosa qualsiasi cosa, già solo pensare che hanno “recuperato” questo corto per poi farne un film meritano tutta la nostra stima e rispetto






il trailer (nel profilo A24 si trova un sacco di roba interessata)



qui il corto da cui tutto ha avuto inizio



colonna sonora SPETTACOLARE (già usata per il corto)

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