dopo aver visto la versione, a detta di tutti le compagne di visione, migliore e in salsa koreana (forse per questo migliore), perché non guardare anche la versione gionuicchesca di un'assassina danzereccia?
come sempre, prima della recensione una breve presentazione di ogni partecipante (nome, età, occupazione, piatto preferito, città)
eRica: 33, donna, faccio cose con dati e pc, patate, Catania
PAola: 30, neodisoccupata, pasta con le patate (rigorosamente quella fatta da mamma), Catania
PIetro: 37, uomo, studentepartimeincercadilavorofulltime, pizza con kebab, catania
1. riassumi la trama in 140 caratteri
e: orfana vendica la morte del padre diventando la versione donna e ancora più figa di John Wick
Pa: Eve, sicaria Ruska Roma, cerca vendetta per il parricidio. Winston, Continental, tante granate, due lanciafiamme-roteanti, devo dire altro?
Pi: una bimba vede morire il padre, cresce, diventa un’assassina potentissima, oltre che fiquissima, e si vendica, o perlomeno ci prova
2. film incentrato sulla vendetta oppure film universale?
e: il film è basato sulla vendetta, che prevale su tutto, quasi anche sulle regole rigide che regolano quell’universo pieno di violenza. Tutti cercano di fare desistere la protagonista, ma lei non ascolta proprio nessuno, come se vendicarsi fosse per lei l’unico senso della vita. Il finale sembra confermare che la sua scelta non le porterà di certo una vita serena neanche dopo.
Pa: Film confuso incentrato sulla vendetta
Pi: il film è incentrato sulla vendetta, ma il suo problema più grande è essere uno spin-off di JohnWick, o meglio di copiarlo malamente, e quindi è tutto prevedibile, ma tanto prevedibile, e quindi diventa un pò così, piacevole sicuramente da guardare perché le scene di combattimento (che sono la maggior parte) son scritte davvero davvero bene, però il resto stenta un pò a partire e a fare quel che dovrebbe.
3. che ruolo ha la famiglia?
e: la famiglia in questo universo non è solo quella di sangue ma si aggiunge una componente di “setta”, si appartiene ad un gruppo e una volta che si entra non si esce più, le azioni e i desideri individuali non sono ben visti perché si deve sempre “dare conto” alla famiglia e dall’esterno qualsiasi membro è appunto un membro di e non un individuo.
Pa: Beh, senza quella non esisterebbe l’intero universo di John Wick. (bevi uno shot ogni volta che leggi “john wick” in questa recensione). Fulcro emotivo e motore della viulenza.
Pi: la famiglia è il motore che move il sole e l’altre stelle, come spesso in molta narrazione, soprattutto moderna, i rapporti coi genitori sono non tanto protagonisti della storia, ma ciò che fa partire l’evolversi degli eventi, la spinta primigenia per innescare la storia, dalla famiglia tutto parte e alla famiglia, alla fine, in maniera abbastanza telefonata, tutto torna.
4. chi è la vera ballerina del titolo?
e: la ballerina è quella del carillon, indissolubilmente legata al trauma della protagonista, un’idea di un futuro diverso dove lei balla invece di uccidere gente coi lanciafiamme
Pa: Tatiana Jeremenko. Oh, seria sono.
Pi: la trama è la cosa più ballerina: la storia è già vista (e questo non sarebbe un problema, se non fosse copiata, male, dal film che ha dato origine a questa saga), gli attori son tutti mediocremente bravi: nessuno è malvagio, però neanche eccezionale, solo il buon Keanu rialza un pò la qualità, ma si vede per troppo poco, nonostante sia fondamentale per lo svolgersi degli eventi.
5. cast adeguato o cambieresti qualcuno?
e: Ottima scelta per la protagonista, penso che non si poteva davvero fare di meglio! Gli altri personaggi centrali sono per lo più gli stessi di John Wick e quindi ci piacciono anche per questo… forse un po’ moscia Catalina Sandino Moreno, ma approvato tutto!
Pa: Cast adeguato, anche io mi farei lanciare sassi, piatti “Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale” da Ana De Armas. E probabilmente la ringrazierei. Norman Reedus poco sfruttato e il buonbravobelloKeanu un po’ stucchevole in questo caso. Ma è tipo dio quindi lo perdoniamo.
Pi: tutti bravissimi: Keanu su tutti, maestro, guida e idolo supremo; Ana De Armas, chetelodicoaffare, bravissima e bellissima; Anjelica Huston perfetta nella sua glaciale fissità; Ian McShane sempre perfetto; Daniel Pine spiace vederlo per così poco sullo schermo; Gabriel Byrne cattivo generico abbastanza inutile; e fa sempre piacere vedere, seppur per l’ultima volta, il buon Lance Reddick sullo schermo.
6. sei arrivat* a questo grazie a john wick, pensi sia degno di far parte di questo universo?
e: è degno, ma si percepisce che è un mini gradino sotto. Per quanto mi sia piaciuto davvero tanto tanto TANTO, riconosco che è studiato a tavolino proprio per massimizzare i profitti della saga, con una serie di scelte un po’ più “comode” diciamo, che sanno che sicuramente fanno presa perché sono esattamente le stesse cose che piacciono di John Wick. Non lo so fin quando riusciremo a guardare la stessa cosa e goderne a pieno come la prima volta, senza lasciarci influenzare dalla consapevolezza che è “l’ennesimo film della saga X”... Io spero di non stancarmi mai e spero che riescano a non tirare troppo la corda rischiando poi incongruenze all’interno dell’universo che hanno creato rompendo la magia che ci ha tenuti incollati allo schermo tutte le volte finora.
Pa: Mmmh, domanda complicata. Inutile criticare la trama quasi assente perché non è quello il fulcro della saga. Se vuoi vedere un film “acculturato” di certo non vai a vedere questo tipo di film. Detto ciò, ok farlo proprio ugualeuguale a johnwick è stato un po’ una mossa azzardata, un’arma a doppio taglio. Da un lato capisco il volerlo fare per una sorta di continuità e fedeltà verso l’universo creato, dall’altro cadere nel banale/noioso in questi casi è facile. Certo è che John Wick fa le stesse cose in tutti i capitoli della sua storia e continuiamo a sederci al cinema con gli occhietti a cuore e la bava alla bocca a ogni testa fatta saltare in aria e a ogni scala scesa rotolando…forse abbiamo bisogno di passare più tempo con Eve per conoscerla meglio? Non so…ripeto, domanda complicata e forse sono uscita fuori tema quindi lascio rispondere direttamente il buon Giovanni:
| “E: How do I get outta here? | J: The front door is unlocked. |
| E: No. I mean…how do I start doing what you do? | J: Looks like you already have.” |
Pi: forse, e dico forse, non fosse stato un film del franchise “John Wick” l’avrei valutato meglio, ma essendo figlio, fratello ed erede di quei film, così belli, così ben fatti, ben girati e ben coreografati, non riesco a non vedere il limite di un’operazione del genere, che vuole allungare il brodo, senza però togliere nulla di quello che ha permesso il successo dei film originali; questo è il problema principale e diffuso del cinema contemporaneo, dove si cerca di replicare
la recensione, post cinema, del sommo e irripetibile maestro
la recensione del sommo e il commento di quegli altri 3 a caso
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