bentornati, per quei pochi ancora, inspiegabilmente, rimasti...
post da leggere rigorosamente con questa di sottofondo
È da un pò che non scrivo: per tutto il 2025 non ho messo piede qua sopra, anche se in realtà ogni tanto sono entrato, avendo sempre e comunque sia il blog che blogger in alto, tra i preferiti, con l'icona di una poltrona frau e di una penna per scrivere, a ricordare e non farmi scordare mai questo piccolo angolo di qualsiasi-cosa-sia che mi fa stare bene.
Forse per due notizie un pò così, un amico che se n'è andato (che poi forse, più che amico, dovrei parlare di conoscente, incontrato una volta in vita mia, ma parte della mia quotidianità ormai da anni coi suoi video) e un altro amico che ha dovuto vivere una storia incredibile per poter scriverlo nel suo di blog con una penna (si può dire "penna" per indicare il modo di scrivere di qualcuno che scrive online, anche se non usa una penna magari da anni se non per fare le parole crociate al mare o in aeroporto? però tipo "tastiera" non si può sentire né leggere...) di una delicatezza infinita, ma al tempo stesso così precisa da toccare le corde più profonde dell'essere e dell'essenza, una linea verticale di torreiana memoria, che si interseca con lo Scrubs migliore (non credo vedrò il "nuovo" scrubs, dopo quella nona stagione inguardabile e sconnessa dal resto) riuscendo a farti ridere, piange e riflettere allo stesso tempo, che ti distrugge dentro ma ti fa anche guardare tutto da una prospettiva diversa, non per forza totalmente antitetica col "prima" ma sicuramente diverso, magari di poco, o anche di pochissimo, ma comunque diverso.
Leggere in questi giorni dell'enorme impatto che Fede ha avuto sulla vita di tanti, molto probabilmente anche sulla mia; leggere anche di quanto e come il cinema sia stato il suo centro, e allo stesso modo la forza di Giuseppe nel raccontare, e prima ancora di affrontare, una cosa così grande e difficile, caduta addosso come un macigno all'improvviso, mi ha dato la spinta a ritornare su queste pagine e tornare a fare questa sorta di terapia di gruppo, dove io butto addosso all'intero globo terraqueo quel che penso, senza che poi nessuno risponda, ma che forse è più terapeutico di quanto possa pensare.
Controllando le statistiche del blog si nota una maggiore concentrazione di attività in periodi stressanti, rendendo queste recensioni (sempre che di recensioni si possa parlare), davvero come una terapia, un modo di affrontare le avversità della vita, l'infinita montagna di merda da scalare per passare da un sorriso all'altro.
Non ho nulla di interessante da raccontare, non ho una vita piena di incontri particolari, non credo di avere neanche una visione così particolare né tantomeno un modo interessante di farlo, però mi va di farlo e, stranamente, mi fa stare bene farlo.
Forse è anche vedere film che mi fa stare bene, questo 2025 non-più-appena passato è stato uno dei peggiori ultimamente, tra studio, lavoro e altri cazzi (so bene che sono tutte scuse, ma è come se non ci fosse più quella fiammella accesa come se quelle immagini scorressero sullo schermo [sempre più piccolo] senza un perché, giusto per intrattanere il cervello per quei pochi secondi o minuti); l'idea è quella di riprendere, magari non ogni giorno, ma con una cadenza il più possibile regolare, almeno a vederli i film, anche se non recensendoli.
Quindi GRAZIE a tutti quelli che mi leggono per leggermi e dedicarmi quel tempo, grazie a chi non mi legge per permettermi di dire quello che voglio senza sentirmi mai in colpa, grazie a chi non ha neanche idea che io esista per farmi capire che sono un filo d'erba in un prato enorme, pieno di fiori bellissimi e cagate di cani con padroni che puzzano più di quelle cacche abbandonate, ma che in fondo servono a concimare tutto quanto, nonostante siano puzzolenti e fastidiose; e grazie pure a chi non mi capisce, o forse in fondo neanche mi ascolta, perché mi obbliga a ripetermi, a spiegarmi meglio e diversamente, imponendomi di capire e capirmi meglio, persuadendo prima di tutto me stesso.
Forse per due notizie un pò così, un amico che se n'è andato (che poi forse, più che amico, dovrei parlare di conoscente, incontrato una volta in vita mia, ma parte della mia quotidianità ormai da anni coi suoi video) e un altro amico che ha dovuto vivere una storia incredibile per poter scriverlo nel suo di blog con una penna (si può dire "penna" per indicare il modo di scrivere di qualcuno che scrive online, anche se non usa una penna magari da anni se non per fare le parole crociate al mare o in aeroporto? però tipo "tastiera" non si può sentire né leggere...) di una delicatezza infinita, ma al tempo stesso così precisa da toccare le corde più profonde dell'essere e dell'essenza, una linea verticale di torreiana memoria, che si interseca con lo Scrubs migliore (non credo vedrò il "nuovo" scrubs, dopo quella nona stagione inguardabile e sconnessa dal resto) riuscendo a farti ridere, piange e riflettere allo stesso tempo, che ti distrugge dentro ma ti fa anche guardare tutto da una prospettiva diversa, non per forza totalmente antitetica col "prima" ma sicuramente diverso, magari di poco, o anche di pochissimo, ma comunque diverso.
Leggere in questi giorni dell'enorme impatto che Fede ha avuto sulla vita di tanti, molto probabilmente anche sulla mia; leggere anche di quanto e come il cinema sia stato il suo centro, e allo stesso modo la forza di Giuseppe nel raccontare, e prima ancora di affrontare, una cosa così grande e difficile, caduta addosso come un macigno all'improvviso, mi ha dato la spinta a ritornare su queste pagine e tornare a fare questa sorta di terapia di gruppo, dove io butto addosso all'intero globo terraqueo quel che penso, senza che poi nessuno risponda, ma che forse è più terapeutico di quanto possa pensare.
Controllando le statistiche del blog si nota una maggiore concentrazione di attività in periodi stressanti, rendendo queste recensioni (sempre che di recensioni si possa parlare), davvero come una terapia, un modo di affrontare le avversità della vita, l'infinita montagna di merda da scalare per passare da un sorriso all'altro.
Non ho nulla di interessante da raccontare, non ho una vita piena di incontri particolari, non credo di avere neanche una visione così particolare né tantomeno un modo interessante di farlo, però mi va di farlo e, stranamente, mi fa stare bene farlo.
Forse è anche vedere film che mi fa stare bene, questo 2025 non-più-appena passato è stato uno dei peggiori ultimamente, tra studio, lavoro e altri cazzi (so bene che sono tutte scuse, ma è come se non ci fosse più quella fiammella accesa come se quelle immagini scorressero sullo schermo [sempre più piccolo] senza un perché, giusto per intrattanere il cervello per quei pochi secondi o minuti); l'idea è quella di riprendere, magari non ogni giorno, ma con una cadenza il più possibile regolare, almeno a vederli i film, anche se non recensendoli.
Quindi GRAZIE a tutti quelli che mi leggono per leggermi e dedicarmi quel tempo, grazie a chi non mi legge per permettermi di dire quello che voglio senza sentirmi mai in colpa, grazie a chi non ha neanche idea che io esista per farmi capire che sono un filo d'erba in un prato enorme, pieno di fiori bellissimi e cagate di cani con padroni che puzzano più di quelle cacche abbandonate, ma che in fondo servono a concimare tutto quanto, nonostante siano puzzolenti e fastidiose; e grazie pure a chi non mi capisce, o forse in fondo neanche mi ascolta, perché mi obbliga a ripetermi, a spiegarmi meglio e diversamente, imponendomi di capire e capirmi meglio, persuadendo prima di tutto me stesso.
non so se finirò mai questo video: sono a 50 minuti da un paio di giorni, e ogni volta mi sembra irrispettoso (chissà perché e chissà verso chi) farlo andare avanti, magari lo finirò e come con gli altri lo riascolterò un paio di volte lungo l'anno in cerca di quel film da consigliare o da vedere, o forse rimarrà per sempre nei "guarda più tardi" per avere sempre quel faccione ingombrante in qualche modo presente nella mia vita tanto normale, che però ora è un pelino più vuota senza lui
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SCRIVI PURE: chiunque spara cazzate, perché non dovresti tu?
però ricorda, se devi offendere, fallo con stile!