Poor things! (2024) di Yorgos Lanthimos

visto al cinema dopo tantissimo, pensavo fosse in lingua originale invece purtroppo era la proiezione successiva, ma poco male, parlano poco e si vede tanto, come dovrebbe essere!
recensione di povere creature di onironautaidiosincratico.blogspot.it
come sempre, prima della recensione una breve presentazione di ogni partecipante (nome, età, occupazione, piatto preferito, città)



eRica: 31, donna, studentessa pagata, patate, catania

PAola: 27, donna, disoccupata disperata, pasta con le patate (rigorosamente quella fatta da mamma), catania

Antonio: 40, produttore di vino, bistecca, giarre

Danilo: 38, uomo, autista, pizza, catania

Pietro: 35, uomo, studentepartimeincercadilavorofulltime, pizza con kebab, catania




1. riassumi la trama in 140 caratteri


e: storia surreale di crescita della protagonista che scopre se stessa e il mondo

Pa: Bella Baxter “rinasce” e ha la fortunata sfortuna di rifare tutto da capo.

A: Bella nasce dall'impianto detto cervello di un feto nel corpo della madre suicida. Impara velocemente e si fionda alla scoperta di sé stessa e del mondo

D: Viaggio un po' onirico nei comportamenti e nelle emozioni umane che alterna sentimenti più cupi a momenti più leggeri.

PI: il cervello della figlia ancora non nata di una suicida viene installato nel corpo della madre, nel film viene raccontata la sua crescita




2. film incentrato sulla fantascienza oppure film universale?

e: l’elemento fantascientifico e surreale è molto presente, ma non rappresenta comunque il centro del film. Il tema centrale è infatti la crescita di una creatura umana curiosa usata come espediente per riflettere sulla stessa natura umana.

Pa: Non si può negare la presenza dell’elemento fantascientifico,ma qui più che rappresentare il centro del film serve da tramite per riscoprire la, copio erica, “natura umana” in tutte le sue sfaccettature. Direi che non ci sia niente di più universale.

A: il fulcro del film è l'autodeterminazione femminile e l'affrancarsi da ciò che gli uomini vogliono da lei o per lei

D: Anche se fa uso della fantascienza per impostare il background della storia il tema, anzi meglio al plurale, i temi trattati sono decisamente Universali

PI: la fantascienza è la vita, è solo un modo più libero di raccontare l'attualità: si potrebbe prendere tutta la fantascienza della fine dell'800 (cosa che il regista fa e mescola benissimo nel film) e sarebbe la perfetta astrazione dei problemi della società contemporanea (che in fondo sono sempre gli stessi ma l'uomo continua a sentirsi unico e speciale, anche, e forse soprattutto, nei problemi che lo affliggono); raccontando la storia di Bella Baxter il buon Yorgos racconta la storia di crescita di qualsiasi essere umano, con la voglia di esplorare il mondo, la voglia di allontanarsi, la voglia di scopare (tanta e costante), la voglia di conoscere gli altri e di conoscere sé stessi, finendo poi col bisogno di tornare indietro, dimostrando a sé stessi e a tutti di essere tanto simili a quelli da cui si voleva scappare, tanto quanto era la forza con la quale si stava provando a scappare




3. che ruolo ha la famiglia?

e: Il ruolo della famiglia è incarnato dal rapporto padre-figlia (di adozione) delle figure protagoniste del film, che ci mostra la genitorialità come relazione di cura e protezione reciproca, ma anche di compromessi e lontananza per permettere l’indipendenza e la crescita dei figli. Questo si contrappone ai racconti della relazione di God con suo padre, che totalmente distaccato ha trattato suo figlio come una cavia da esperimenti scientifici. Si parla di matrimonio e rapporti di coppia e si accenna alla maternità senza però approfondire questi aspetti.

Pa: In questo film abbiamo un minestrone di diversi tipi di famiglia, da quella di sangue, a quella disfunzionale per finire nella famosa “chosen family”. La particolarità sta nel come si è scelto di raccontarle e nel fatto che a volte si incontrino.

A: la famiglia è inizialmente gabbia da cui fuggire che però diventa porto dove approdare alla fine del viaggio

D: il ruolo della famiglia è presente in diversi aspetti: famiglia “naturale”, acquisita, che ci scegliamo, lo metterei come uno dei temi portanti

PI: la famiglia è l'origine e la destinazione, nell'eterno ciclo del non voler essere come i propri genitori e finire per essere esattamente come loro, cambiando quel tanto che basta alla nostra coscienza per sentirsi apposto con sé stessa da poter dire "si ok, ci somiglio, ma io son diverso..."




4. chi è la vera povera creatura del titolo?

e: l’essere umano… con le sue mille paranoie, debolezze, norme sociali…

Pa: ^^^^^

A: probabilmente lo sono tutti i personaggi principali che in qualche modo vivono una sorta di dipendenza affettiva. Ma il più “povero” È Duncan che rimarrà ossessionato senza davvero comprendere sé stesso.

D: non credo che la definizione sia specifica per un personaggio in particolare, ognuno a modo suo è una povera creatura, possibilmente anche noi spettatori dall'altro lato della cinepresa

PI: ognuno lo è a modo suo: Bella per la sua prigionia alla quale si ribella, diventando però schiava della voglia di conoscere TUTTO il mondo; Godwin (che ha lo stesso nome del babbo di Mary Shelley sicuramente in maniera totalmente casuale e non voluta) è schiavo delle sue inquietanti seppur divertenti creazioni, essendo stato lui stesso parte di un esperimento, e diventandone poi schiavo; Max è schiavo dell'amore e della stima che prova per gli altri, che lo portano ad essere in fondo succube della sua stessa vita; Duncan è schiavo, come gran parte degli uomini, delle donne pazze che portano alla pazzia; Felicity è forse la meno consapevole, ma pur sempre di una povera creatura si tratta




5. cast adeguato o cambieresti qualcuno?

e: cast M E R A V I G L I O S O. Veramente una gioia estetica e di performance. Anche i ruoli secondari erano tutti azzeccatissimi.

Pa: Vorrei iniettarmi l’intero cast nelle vene

A: cast azzeccato

D: il cast generale è azzeccato Max sembra un po' scialbo e con poco carattere ma penso sia una scelta di regia, Emma Stone sembrava davvero avere un ritardo; Willem Defoe cosa vuoi leggere su di lui? Quest'uomo è perfetto in qualsiasi cazzo di ruolo venga messo. L'unico che probabilmente avrei cambiato è Mark ruffalo ma non per la sua performance, ineccepibile, ma non riesco ad associare la sua faccia da belloccio a quel ruolo. Mi sa troppo di brava persona avrei messo un attore un pò più "gelido”

PI: tutti fantastici e meravigliosi a partire da Emma Stone che prende a pedate Barbie, danzando sulla meravigliosa musica di Jerskin Fendrix (che fa pure un cammeo) , meritando mille volte di più la candidatura agli Oscar (seppur siano premi falsi e finti quanto le reazioni sorprese dei vincitori), passando per un Ruffalo folle d'amore e di sé stesso prima, di Bella poi, perfetto nel suo ruolo di piacione tendente all'autodistruzione; finendo con una coppia di uomini che finiscono per vivere insieme più di quanto vorrebbero, nel ricordo di Bella, interpretati da un, nonostante tutto, riconoscibile Dafoe bravissimo in ogni scena, pronto ad illuminarla con la sua dolce bravura e invece un Youssef rassegnato, ma pronto a tutto, innamoratissimo ma consapevole che la realizzazione altrui, quando ami, viene prima della felicità propria; nota di merito per la parte black del cast (Carmicheal sulla nave e Bemba a Parigi), azzeccata e non forzosamente inserita nel film; e menzione d'onore a Qualley per illuminare con un paio di frasi ripetute e due insulti (anch'essi parecchio ripetuti), un paio di scene sul finale.




6.conoscevi Lanthimos, vuoi vedere altro di suo?

e: non lo conoscevo e voglio sicuramente recuperare qualcosa di suo!

Pa: Conoscevo per “La Favorita”, mi piacerebbe vedere altro e accetto consigli!

A: è il terzo film che vedo dopo il sacrificio del cervo sacro e la favorita. Sicuramente recuperò altri suoi lavori

D: conoscevo Lanthimos soltanto di fama, non avevo visto nulla della sua produzione fino ad adesso la visione di questo film mi ha fatto venire voglia di approfondire

PI: oltre a voler recuperare tutto di Lanthimos, la voglia che m'è venuta più di ogni altra cosa è di leggere il romanzo di Alasdair Gray (che ha dato il suo benestare e la sua benedizione alla realizzazione del film, purché fosse Lanthimos a farlo), ma anche tutti i romanzi che legge Bella.




recensione del frusciante



intervista col regista



podcast che sviscera meravigliosamente la musica di solito, ma siccome questa non è una puntata come tutte le altre, citando l’host del podcast, si parla pure di costumi (ascoltate pure le altre puntate perché sono interessanterrime)



e, a proposito, qui la colonna sonora meravigliosa di Jerskin Fendrix (anche di lui ascoltate tutto l’ascoltabile)

Qui una non-recensione che apre a spunti potenzialmente interessanti, nonostante non concordi con molto.

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