Oxygene (2021) di Alexandre Aja

avete presente una buona idea sviluppata di merda? questa, in estrema sintesi, è la sinossi del film, la grande e rossa N si pone ormai al di sotto delle produzioni di fiction rai/mediaset, con solo alcune piccolissime, quasi sempre introvabili, perle, per cui il rinnovo dell'abbonamento rischia, ad ogni nuova visione di produzioni esclusive, di svanire nel nulla
recensione di OXYGENE di onironautaidiosincratico.blogspot.it


Non c'è molto altro da aggiungere: una sola attrice, inquadrata prevalentemente in primo piano, frontale, con lei sdraiata in una specie di bara spaziosa (per essere una bara) che deve cercare di capire cosa le sia successo e perché si trova lì, visto che ha una memoria vaga e confusa del proprio passato.

Se hai questo come incipit bisogna puntare tutto sulla sceneggiatura, visto che il resto dei comparti dovranno lavorare poco (le scene in CGI sono inutilissime e altrettanto brutte, niente a che vedere con la navicella di Covenant, né con le sue bare criogeniche protette dall'esterno e non lasciate "all'acqua e al vento" come direbbero alcuni anziani saggi); in questo caso però la sceneggiatura è stata creata cercando su uno di quei motori di ricerca alternativi, che non tracciano i tuoi dati (o almeno così dicono) e che ha un algoritmo tutto suo (che di solito fa schifo).

Il problema della sceneggiatura è che va in tutte le direzioni possibili seguite finora da tutti i filmi di fantafictionfuturistica, scopiazzando (male) qua e là, senza però avere un'anima sua, generando solo ed esclusivamente confusione nello spettatore che prima sembra dover guardare un thriller angosciante claustrofobico, passando poi ad un futuro distopico (non tanto distopico o futuro, visto l'ultimo anno e mezzo di pandemia che ha colpito il mondo), passando però anche per la fantascienza spiccia tramite telefono.

I buchi di sceneggiatura e le mancanze di coerenza generano un fastidio che cresce con lo scorrere del tempo, soprattutto perché tutto è scopiazzato male da altri film/media, è prevedibile e già visto: chiaramente se si è un dodicenne che non ha mai visto mezzo film di fantascienza o un 40enne che finora ha apprezzato solo roba marvel/disney (che tanto ormai è la stessa cosa, ma in fondo lo è sempre stato) chiaramente può avere il coraggio di definire sta robetta un grande film di fantascienza o un fanta-thriller con colpi di scena sconvolgenti (frasi lette su pessime recensioni trovate in giro sul uebbe).

A livello tecnico non è male, c'è una inquadratura carina: quella che guarda intorno girando su se stessa un paio di volte verso la fine, per il resto è banalissima e scontata, frontale, ravvicinata, banale, come musica, suoni e montaggio.

Se lo si guarda facendo altro è perfetto, se si cerca della buona fantascienza bisogna rivolgersi altrove...

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