La fameuse invasion des ours en Sicile (2019) di Lorenzo Mattotti

"prestato" da un amico su chili, comoderrimo poter acquistare i film e poi scambiarseli con solo nome e utente, nonostante ormai ce ne siano davvero troppe di queste realtà
recensione di LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA di onironautaidiosincratico.blogspot.it




Il figlio del re degli orsi sparisce, il re va a cercarlo e lo trova, ma non è tutto come sembra: la pace non è LA soluzione, perché tanto gli stronzi ci sono, qualunque sia la parte di appartenenza.

Il regista è un fumettista, e si vede e si prende molte libertà, riportando l'opera fedelmente non tanto nei disegni o nell'evolversi degli eventi, ma nella costruzione di personaggi e rapporti; i disegni di mattotti poi sembrano carta che si muove, e credo sia quello il significato profondo e recondito di un cartone animato: prendere una storia dalla carta e darle, delicatamente e garbatamente, vita.

La musica è poca, semplice, spesso diegetica, funziona fantasticamente, come i disegni, peccato non averlo visto al cinema, per tutti i disegni, i rumori, i colori la musica.

Storia del 1945 pubblicata con due ombre semplicissime di orsi, sul corriere dei piccoli (ormai oggi in italia non c'è nulla di neanche paragonabile, ma neanche lontanamente); palesemente l'opera è per i ragazzini/bambini, con una morale chiara e leggibilissima, seppur mai esplicitata con spiegoni o simili.

La guerra e il rapporto con la natura sono i due temi centrali, sviscerati e raccontati in maniera semplice ma non banale, educativa ma non didascalica, una lezione di etica e moralità, però di quelle belle, di quelle che all'inizio non ti sembrano neanche delle lezioni ma delle belle chiacchierate

Toni Servillo dà la voce al re Leonzio, Antonio Albanese (unico fuoriluogo a fare, non perfettamente il siciliano) Corrado Guzzanti (il temibile orso Salnitro) e meravigliosa la milanese d'adozione Linda Caridi nel ruolo di almerina; su tutti il compianto Andrea Camilleri ha offerto il suo contributo nell'animare Vecchio Orso, dandogli un tono tutto speciale (e anche l'unico a dare un pò di sicilianità al cast).

La magia, il fantastico e il fiabesco si intrecciano nell'intreccio e coi personaggi: i nomi stessi degli orsi parlano, oltre agli orsi stessi e su tutti Almerina, nome della moglie di buzzati scomparsa nel 2015, che racconta ed è forse la più rapita dalla storia, la più curiosa, ed anche l'unica a conoscere il vero finale, che con un sorriso lascia lo spettatore con l'amaro in bocca, ma in fondo è giusto così.





qui un estratto dall'audiolibro


P.S. dopo aver visto il film m'è venuta voglia di leggere il libro, l'ho trovato usato su subito.it e una gentilissima ragazza romana ma di origini pakistane me l'ha mandato a casa: il libro, coi disegni originali dell'autore, è molto più per bambini, il tratto dei disegni e semplice ed estremamente didascalico, senza alcuna profondità prospettica, ma perfetto per il pubblico di riferimento; la narrazione è fatta a blocchi, ottima per un racconto della buonanotte ad episodi, e molto più chiara e completa di quella del film (alcuni passaggi mancanti, nel film portano ad avere un paio di momenti WTF, che comunque non danno troppo fastidio, né sono troppo importanti); la presenza, nel film, di una cornice coi due saltimbanchi vuole forse ricreare l'effetto di una storia lontana, che però poi si rivela più vicina di quanto chiunque possa pensare, ed è un bene, non distrae e non da fastidio per niente. Straconsigliati sia il film che il libro, in qualsiasi ordine, e per qualsiasi pubblico di qualsiasi età ed estrazione socio-economico-culturale. 

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