P-RE-censioni - REcensioni PREsuntuose di Pietro* (*Tutto quello che avreste voluto sapere sui film del mese che noi non abbiamo avuto il coraggio di guardare) - Volume TRENTOTTO [ottobre 020]

scuole riaperte, vita tornata alla normalità, più o meno all'incirca quasi

Al prossimo mese (probabilmente)!
nelle puntate precedenti... cosa fare con la tua opinione


creators - the past
un film di piergiuseppe zaia (e già questo da solo dovrebbe bastare a capire che bisogna disertare le sale, o andarci per roba migliore), poi è pure una storia di fantascienza tutta italiana, il che rende ancor più superfluo andare al cinema


corpus christi
la vita di un ragazzo stravolta da un equivoco che lo fa diventare prete, produzione franco-polacca, cosa vuoi di più dalla vita?


lacci
di daniele luchetti, con alba rohrwacher e luigi lo cascio, un carnage domestico, che sarà più un carnage per il pubblico


burraco fatale
una favola moderna tutta al femminile: e già puzza...


sul più bello
non so davvero che pensare: però aprendo la pagina wikipedia del film di lato ci sono gli attori, e non sono tutti cliccabili (ci sta vista la giovinezza degli interpreti, come la sconosciutezza dell'autrice del romanzo da cui è tratta la storia fantasiosissima di una malata terminale che scopre l'ammmmmmore vero) ma due lo sono: il primo ti porta ad un politico italiano di fine '800, la seconda invece porta alla pagina giusta dell'attrice di cui però non c'è manco la data di nascita, ma una lunga biografia, ora dico io chi ha compilato la biografia e ha tutte queste info non poteva mettere pure la data di nascita, e poi, cara Elisabetta, un'occhiata alla tua pagina wikipedia no? che magari correggi e aggiungi dati?


maledetto modigliani
la nexo riesce a dare comunque, nonostante tutto, una motivazione per andare in sala


nomad - in cammino con bruce chatwin
i documentari, quelli seri e fatti bene, non come certa robaccia spacciata da netflix


trash
meme su disney e sentimenti (a cui ora andrebbero aggiunti anche le persone di colore), ecco in italia hanno avuto la pensata geniale di farlo sulla spazzatura (forse anche un velato messaggio subliminale sulle italiche produzioni)


mi chiamo francesco totti
documentario a prova di analfabeta funzionale col titolo didascalico e la copertina col faccione del pupone con la maglia della roma, per non confondere nessuno


divorzio a las vegas
film di umberto riccioni carteni: non me ne voglia nessuno, ma quando leggo un doppio cognome di base ho la vena che inizia a pulsare, e mi sale la voglia di sterminare tutto l'albero genealogico; è un problema, però non ci posso fare niente (chiaramente vale anche coi nomi stronzi tipo piergiuseppe, giangianni o affini)


la ruota del khadi - l'ordito e la trama dell'india
regista italiana che racconta, dal suo punto di vista, la storia dell'india


caro diario
per andare al cinema c'è bisogno che tornino i mostri sacri?


lockdown all'italiana
siccome più in fondo del fondo del barile c'è solo da scavare, qui il buon enrico vanzina, per la prima volta alla regia (grazie medusa per avergli dato i soldi per far stammerda) si presenta con una trivella (e lo ha insultato pure la cognata vedova, che di merda ne ha vista fatta in casa)


greenland
butler dopo i terroristi, inizia a combattere pure l'apocalisse

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