Gli specialisti (1969) di Sergio Corbucci

Gli specialisti (1969) di Sergio Corbucci
periodicamente il #martedìfilm si sposta a lunedì, o anche a mercoledì o giovedì...facciamo un pò come cazzo ci pare, tendenzialmente...stavolta, a proposito di come cazzo ci pare non ci sono domande e risposte, ma solo un lungo dialogo a tre con tutto confuso buttato a caso in mezzo (senza che si possa distinguere uno degli interlocutori dall'altro)
recensione di gli specialisti di onironautaidiosincratico.blogspot.it

come sempre, prima della recensione una breve presentazione di ogni partecipante (nome, età, occupazione, piatto preferito, città)
Antonio: 32,uomo, studente e altro, arancini, Giarre - vivo a Roma 
Fabrizio: 30, uomo, ingegnere, pasta, torino 
Pietro: 31, uomo, studentepartimeincercadilavorofliltime, pizza con kebab, catania 


Uno sceriffo, il pistolero solitario che ritorna nel luogo d'origine per saldare un conto in sospeso; la giovane sola e indifesa che necessita di un uomo che la protegga e che rappresenta l'unico ipotetico appiglio sociale al quale potrebbe aggrapparsi per ricredersi nell'umanita'(nonostante ciò le donne non sono personaggi secondari, o se lo sono è solo per una questione temporale, ma non d'importanza). Spari, pugni, cattivoni disposti a inimicarsi gli uni contro gli altri per il denaro. Il motore che muove sempre la vicenda,"i soldi", più del sesso, più dell'amore. Purtroppo non sono un appassionato del genere e gli altri partecipanti hanno già descritto sommariamente gli elementi tecnico-registici e di sceneggiatura che saltano maggiormente all'occhio. A mio discreto modo di vedere Corbucci ci offre la visione di una società ipocrita tutta: non fa sconti né ai conservatori né ai cosiddetti rivoluzionari, limitandosi ad osservare la diatriba ideologica. Il protagonista, come l'occhio del regista (a mio parere) non prende parte a nessuno dei due schieramenti.Più che rimanere fuori, il protagonista si rende conto quanto questa tipologia di battaglie sia inutile, perché sta cercando un bene superiore: la riabilitazione del buon nome suo e del fratello morto. 
Il viaggio ci viene MOSTRATO, non raccontato, non sottointeso, ma mostrato (perché il cinema è maledetta narrazione per immagini); belle le inquadrature larghe, camera ferma, paesaggi bellissimi. Anche le inquadrature strette e i dettagli sono importanti, come quelli sugli uccelli.
Nessuno se ne fotte dei morti, ma tutti pensano ai soldi (e intanto quelli prendono le armi e, conseguentemente, il potere, fregando tutti mentre son distratti [dovrebbe ricordarci qualcosa, e farci capire, ma figuriamoci chi possa capire...]); mezzo paese viene ucciso e i superstiti se ne sbattono. **SPOILER AHEAD** Il protagonista brucia i soldi ritrovati, allora la folla disperata vuole linciarlo. Significativi i primissimi piani sui volti sconvolti delle persone che si lamentano, gridano, piangono alla vista dei soldi che vanno in fumo. L’america basata sli capitalismo e nient’altro. Gli hippye distruggi-società ma solo a proprio vantaggio; gli hippie da personaggi di sottofondo vanno alla ribalta verso la fine della vicenda. sono rimasto colpito dal repentino cambio di atteggiamento: da pacifista e amiconi di tutti a opportunisti avidi di potere. La critica di Corbucci al movimento hippy? tra l’altro il film esce nel 1969, anno della strage di cielo drive. (Un caso? Io non credo XD) 
Gastone batte tutti, anche il protagonista; Moschin e Adorf sopra tutti nettamente. Pur essendo caratterizzati come macchiette e comic relief, riescono a gestire i propri personaggi alla grande. Inaspettata la scena di nudo; considera che è uno spaghetti western, però sì quella finale spiazza un po’ perché non ti aspetti che gli sfigati guerrieri della notte facciano spogliare tutti e farli strisciare per terra. Qui Corbucci vuole dire (forse): avete strisciato finora ai margini della società, ora volete solo sottomettere gli altri, non ve ne frega nlila di “un mondo migliore”. 
Finale classico con il pistolero che se ne va verso il tramonto; super classicone: pistolero solitario che cavalca verso il tramonto Un po’ di quelli che si chiamano FUN FACTS slilo stesso anno (1969) di questo film:
  • esce il film Satyricon di Federico Fellini
  • esce il film Queimada di Gillo Pontecorvo con Marlon Brando
  • esce il film Nell'anno del Signore di Luigi Magni con Nino Manfredi
  • esce il film Il commissario Pepe di Ettore Scola con Ugo Tognazzi
  • esce il film Easy Rider di Dennis Hopper. Oltre al regista, tra gli attori vi sono Peter Fonda ed un giovane Jack Nicholson
  • esce il film Un uomo da marciapiede di John Schlesinger
  • Dario Fo presenta per la prima volta l'opera teatrale Mistero buffo
  • 3 giugno: termina negli Stati Uniti la prima serie di Star Trek dopo 79 episodi
  • 13 settembre: viene creato e mandato in onda il primo cartone di Scooby
  • 12 gennaio: i Led Zeppelin pubblicano il loro primo album omonimo.
  • 30 gennaio: i Beatles tengono il loro litimo concerto sui tetti della Apple a Londra.
  • giusto per farvi capire;solo roba brutta, comunque…

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