Serie trovata per caso, consigliata, ma neanche troppo, da un paio di amici, e vista tutta d’un fiato…speriamo nella terza stagione
La prima parte della recensione è per tutti (sperando che qualcuno, come ho fatto io, sentendone parlare/leggendone la cominci)
logo black mirror by screenshot of by http://meridionews.it/blog/onironauta-idiosincratico

  • alla fine di ogni puntata ci si vergogna di essere umani
  • black mirror come lo schermo nero di uno smartphone o come uno specchio nero nel quale non possiamo specchiarci?
  • ha il merito di far conoscere un pò di registi degni di questo nome: dal dogma95, passando per Von Trier, arrivando a Herzog
  • il futuro un pò distopico, ma non troppo: la tecnologia non è assurda o futurista, semplicemente un pò più evoluta di adesso, la distopia sta nella concezione che la gente ha rispetto alla tecnologia e dell’uso che ne fa
  • si passa dal potere ai poracci, passando per dei borghesi medi: tutti sono schiavi della tecnologia, in un modo o nell’altro
  • la regia è semplice, ma non banale, nulla di ricercato ma riesce a trasmettere e comunicare ciò che deve
  • violento e crudo quando serve
  • le storie son tutte diverse, i personaggi cambiano, ma un inspiegabile alone pervade tutto e ci fa intuire che tutto si è svolto nello stesso periodo
  • una puntata è una versione migliorata e meno tecnologica di Trascendence e Her insieme
  • migliorando la tecnologia non cambierà la gente: gli stronzi rimarranno stronzi, gli sfruttatori continueranno a sfruttare i poverini che han problemi, i politici saranno sempre dei bastardi, i gelosi rimarranno gelosi (anche se avranno modo di confermare i propri dubbi),
  • lo schema è ripetitivo: puntata->schermo nero->finale; ma la cosa non dispiace
  • la 2 puntata della seconda stagione è la più inquietante, riesce ad andare oltre ogni possibile immaginazione, rende qualcosa di inquietante sconvolgentemente mostruoso; anche se c’è da dire che l’inquietantezza cresce ad ogni puntata
  • alcuni elementi si richiamano tra le varie puntate, come l’orso (sia il bianco della sede della quinta puntata che l’azzurro Waldo dell’ultima)
  • l’ultima puntata è esilarantemente triste, soprattutto dopo ciò che è successo in italia (e dovrebbe essere chiarificatrice per tanti italiani, che però non vedranno e comunque non capirebbero, distratti come zombie da parolone e concetti enormi di cui sconoscono anche il più elementare significato)
  • tutte le puntate hanno un fondo di melanconia o di realtà, in base ai punti di vista:nessuna finisce “bene”, in nessuna troviamo un bel finale, di nessuna lo spettatore finisce la visione soddisfatto, ma solo più convinto che l’umanità faccia schifo
  • racconta molto la società di oggi, seppur parlando di qualcosa di più “lontano” nel futuro, ma in fondo è solo un’espediente per raccontare noi stessi attraverso il filtro temporale

MESSAGGIO AL PRIMO MINISTROThe National Anthem by http://meridionews.it/blog/onironauta-idiosincratico

  • il potere del web (il governo non riesce a stare dietro)
  • la moglie è una merda^2, non solo quello si deve scopare un maiale, ma pure lei lo tratta di merda
  • a nessuno (nello staff) frega davvero niente, tutti cercano di pararsi il culo come possono
  • l’atto sessuale di un primo ministro sotto ricatto con un maiale diventa il più grande atto artistico del secolo (FOLLIA)
  • alla politica interessa più l’ “umore” della gente che la correttezza dei gesti

15.000.000 MILIONI DI CELEBRITÁ5 Millions of Merits by http://meridionews.it/blog/onironauta-idiosincratico

  • l’inutilità dei talent show
  • la falsità delle amicizie e l’assenza di gratitudine
  • la forza della volontà per raggiungere un obiettivo non basta, serve anche una buona organizzazione
  • come si fa a distruggere un “sistema”? entrarci e distruggerlo o entrarci e farsi distruggere (con un’evoluzione lenta)

RICORDI PERICOLOSIThe Entire History of You by http://meridionews.it/blog/onironauta-idiosincratico

  • tutti abbiamo avuto una situazione simile, senza chip però
  • il chip rende la gente più stronza
  • anche adesso i social sono una memoria, ma troppo vasta e per nulla selettiva, quindi perde il potere
  • puntata orwelliana: la memoria diventa parte integrante della vita

TORNA DA MEBe Right Back by http://meridionews.it/blog/onironauta-idiosincratico

  • il sesso aiuta, e pure parecchio la coppia, quale che sia la sua formazione
  • her versione stronza, e forse un pò più realistica
  • come superare una perdita: trasferire la persona su un’altra, seppur sia la stessa
  • la morte potrebbe essere superata col figlio

ORSO BIANCOWhite Bear by http://meridionews.it/blog/onironauta-idiosincratico

  • è giusta la pena di morte? è giusto trattarla così? alla fine sembra più una caccia alle streghe che una vera punizione
  • vero twist, violentemente traumatico, ed è la vera forza
  • fino a che punto l’uomo può “vendicarsi” dell’altro uomo
  • struttura narrativa tra inizio e fine completamente stravolta e capovolta: da simpatica, la protagonista diventa antipatica, ma da carnefice, alla fine, diventa vittima, poiché questa punizione non ha alcuna funzione per la donna, visto che ogni sera le viene azzerata la memoria
  • la punizione dovrebbe essere riabilitativa, ma così diventa solo sadica (a livello di società) e solo vagamente, quasi per nulla, deterrente
  • lo spiegone finale forse rovina un pò il tutto, bastavano le immagini a spiegare

VOTA WALDO!The Waldo Moment by http://meridionews.it/blog/onironauta-idiosincratico

  • inizia come attacco personale, poi il protagonista, l’uomo (o meglio la mano) dietro Waldo viene scartato per far crescere, e aumentare i guadagni, del pupazzo [una velata critica al sistema politico diffuso in occidente]
  • Waldo vale contro tutto e, soprattutto, vince contro tutto e tutti: riesce a sbaragliare la concorrenza e
  • “sei un’amministrazione vecchia, con una pettinatura nuova”
  • la CIA ha interesse, si sfrutta il web e si sfrutta anche waldo, per raggiungere quel che serve
  • l’uomo dell’anno versione dei poveri stronzi (finale proprio da stronzi)
  • il finale potrebbe essere l’inizio di 15.000.000
  • “100£ a chi, per primo…” ricorda un pò Cheap Thrill
  • pentapuntata, anche se è la sesta


WHITE CHRISTMAS

  • special di natale, loro si che sanno come si festeggia il Natale;
  • tris di storie che si intersecano, si incrociano, si incontrano e poi vanno ognuna per la sua strada, come se nulla fosse successo;
  • fino alla fine non si capisce (anche se qualche dettaglio c'è) come fanno le storie a intersecarsi;
  • nuovo aspetto della tecnologia, nuove forme di tortura della persona, nuovi aspetti che spaventano sempre di più; nuovi papabili scenari futuri;
  • gli sceneggiatori si dimostrano, ancora una volta, di essere dei gran cazzo di sceneggiatori: la storia è perfetta, l'intreccio di più, l'evoluzione dei personaggi ancora di più;
  • gli attori tutti fantastici, sconosciuti ma fantastici;




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