primo episodio della, si spera lunga, stagione di Cinestudio40, una bella rassegna fatta a Catania, da uno dei pochi cinema d’essai rimasti in italia, penso...
recensione di massa di sergio e sergei di onironautaidiosincratico




come sempre, si inizia con una breve presentazione dei partecipanti, e poi le domande con le relative risposte  


Presentazione:
nome, età, professione, cibo preferito


  • erica: 26, studentessa a tempo pieno, patate e cioccolato
  • pietro: 27, studentepartimeincercadilavorofulltime, pizza con kebab


1.riassumi la trama in 140 caratteri


p: professore universitario marxista entra in contatto con cosmonauta sovietico e svelatore di complotti americano, le loro vite cambieranno
e: un professore radioamatore marxista a Cuba ha contatti con un americano ed entra in contatto con un cosmonauta sovietico nello spazio


2.la voce narrante della piccola Mariana, introduce e racconta, si intromette o rimane fuori?


p: Mariana è il punto di vista dello spettatore (seppur non ci sia mai una soggettiva), vediamo e sentiamo quello che lei ha sentito o ricorda di aver sentito, ed è per questo che il fiabesco costituisce una parte integrante, anche se non invadente, del modo di evolversi la storia
e: la voce narrante della bambina è ciò che dà un tocco un po’ surreale al film, intervenendo all’occorrenza, senza né interferire troppo sulla trama, né rimanendo solo sullo sfondo; l’ingenuità con cui lascia la porta aperta ma senza reali conseguenze, anzi, con le scene successive che hanno un effetto straniante sullo spettatore. L’effetto complessivo è di alleggerimento del tema, decisamente molto serio in realtà


3.Sergio viene perseguitato, se così si può dire, dal suo stesso paese perché ha il piacere di interagire con americani e sovietici (il NEMICO per Romero e il suo capo), è una situazione tanto diversa dall’attuale situazione politica attuale?


p: tutti e tre i protagonisti di questa storia sono in qualche modo vincolati, bloccati e controllati dal proprio governo: uno non può tornare a casa, l’altro non può vivere serenamente il proprio hobby e il terzo non può scrivere di quel che sa quando e come gli pare; in questo film la politica entra prepotentemente nella quotidianità dei personaggi, influenzandola fino a stravolgerla; i nostri eroi però, grazie ad un vero comunismo, ad un vero senso di appartenenza (non ad un singolo stato ma all’umanità nella sua interezza) riusciranno a superare tutto e risolvere il loro problema
e: non saprei, sicuramente i tempi sono cambiati e il fatto che la politica sia sempre meno “ideali” e sempre più semplici “interessi” fa sì che influenzi meno la vita quotidiana delle “persone comuni”


4.la storia è “tratta” da una storia vera, conoscevi Krikalev e la sua dis-avventura?


p: ricordavo vagamente lo spot DeAgostini, ma non ero a conoscenza della sua permanenza “forzata” sulla MIR, di certo romanzata dal film (soprattutto per il fatto che lui non rimase solo che pochi giorni, e non dovette fare nessuna riparazione spettacolare in seguito a incidenti con asteroidi); l’originale tornò nello spazio più volte, anche con uno Shuttle
e: non conoscevo per niente la storia...è chiaro che nel film è stata romanzata, ma mi fa sempre piacere quando ci sono delle basi di verità perché danno l’occasione per informarsi sui fatti realmente accaduti


5.cast appropriato o avresti cambiato qualcuno?


p: il cast è tutto perfetto: Tomas Cao un cubano credibilissimo (dalle info trovate online dovrebbe essere americano, ma forse di origini cubane, non è dato sapersi), Ana Gloria Buduen una mamma forte e amorevole, sembrerebbe rassegnata ma poi in fondo è più forte anche del figlio, Hector Noas credibilissimo nel ruolo del sovietico cosmonauta e Ron Perlman stratosferico nel suo piccolo ruolo (avrei voluto vederlo uscire da qualcosa, subito dopo i titoli di coda, e invece niente...purtroppo); il film va visto in lingua originale, soprattutto per i dialoghi russo-cubani tra Sergio e Sergei
e: il cast mi è piaciuto molto. Bambina, padre e nonna esempio di una normale famiglia che cerca di darsi da fare in tutti i modi, con la bambina vivace e curiosa, il padre un po’ frustrato ma con tante speranze e la nonna molto forte; Ron Perlman semplicemente perfetto nel ruolo dell’americano (e anche l’unico attore veramente famoso)


6.“Piove” di Modugno nel finale, insieme alle altre canzoni nella colonna sonora, come e cosa ti han trasmesso?


p: bella la selezione di canzoni, di certo “ciao ciao” era riferito al comunismo, dissoltosi come un muro crollato nei primi anni ‘90 a colpi di consumismo e pseudoliberismo. Oltre alla già citata “ciao ciao bambina” trovano posto nella colonna sonora: Nathalie di Becaud, e el ritmo pilon di Pacho Alonso, tutte a segnare un malinconico e melanconico saluto al comunismo, e a quello che aveva rappresentato per tanti uomini di sinistra del ‘900
e: la colonna sonora l’ho trovata magnificamente sognante, le canzoni mi hanno trasportata nel passato, un passato pieno di speranze e ideali, un passato che purtroppo è proprio passato e lascia in bocca l’amaro di quello che avrebbe potuto essere l’oggi ma che invece non è…


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