visto per Nate Richert e la sua magistrale, se pur marginale, interpretazione in una serie tv che ha segnato la mia infanzia...




visto da bambino, al cinema, piaciuto molto, visto da grande, prima a casa poi in macchina con Ima, mi ha sconvolto!






dopo Inception, 500 days of Summer, 50/50 e 10 cose che odio di te mi sembrava doveroso vedere anche questo (sembra che al buon Joseph piacciano i film con dei numeri nel titolo...)






visto, ormai la serie va vista tutta...





Secondo premio vinto, nel giro di due settimane, ed entrambi ricevuti dalle generosi e dolci mani di Cammy, che non ringrazierò mai abbastanza per l'aiuto e il sostegno che mi sta dando in questa mia avventura cinematografic-internauta. Qui la mia nomination a tale premio :D





curioso da tempo per "colpa" di tante recensioni positive...sono riuscito a trovarlo qualche giorno fa...finalmente





Piccolo gioiellino di fantascienza di un celebre figlio d'arte (un heroes anni '80), che con 5 milioni di $ confeziona uno spettacolare sunto di tutta la fantascienza degli ultimi 50 anni. Fantascienza senza troppi scoppi, botti o quant'altro, semplice: tante cose non si vedono e bisogna immaginarle.
GERTRY inizialmente sembra il male, ma poi è l'unico amico che ha, un bell'upgrade di H.A.L.9000, che anche tramite le sue faccine, sembra un attore in carne e ossa (meglio di alcuni "attori" sicuramente); doppiato nell'originale da Kevin Spacey, in italiano è doppiato dal mitico Roberto Pedicini (per chi non lo conosca qui si
possono leggere le centinaia di film che ha doppiato).
Preferiti i modellini alla cgi che quando utilizzata è ben fatta, poco pomposa e studiata nei dettagli, ciò che manca in spettacolarità viene sostituita da una storia ben fatta e ben raccontato. Anche i titoli di testa sono ben fatti, poco invasivi ma al contempo incisivi. Le location sono bianche, quasi asettiche, e forse proprio per questo trasmettono perfettamente la sensazione di solitudine, smarrimento e totale assenza di vita.
One man show di Rockwell (non capisco perché vengano accreditati altri attori oltre a lui) o forse è più un dialogo con sè stesso: racconta infatti a sè stesso la sua storia, facendosi, e facendoci, emozionare.
Musica perfetta, Clint Mansell colpisce ancora, usata solo quando serve, e solo quella che serve.
Qui una, a mio avviso, inutile e vuota discussione sulla possibilità che il film sia copiato da un corto italiano del 1999, anche se mi sembra giusto segnalare comunque "diatriba", che, a quanto ho capito, non è mai finita in tribunale, ma solo online.
Finale aperto, che però ci fa vedere come l'umanità di Sam, rimanga intatta dopo 3 "cicli". Sam vuole aiutare se stesso, ma non ci riesce, non come vorrebbe.
Preferisce lasciarsi morire, piuttosto che uccidere sè stesso.

P.S. questo corto ha la stessa idea, sviluppata in maniera diversa (grazie per la segnalazione a mia nonna G.)


arte...pura




Primo maggio culinariamente e cinematograficamente proficuo. ^^ Iniziamo con questo...