serie appena completata, iniziata esattamente 6 anni fa, un anno a stagione....






Serie tv americana sulle condizioni delle carceri e dei carcerati USA. Ambientazione indefinita, per poter raccontare di tutti i penitenziari, anche se la pena di morte, nel periodo di ambientazione (lo stesso di produzione) non era applicata negli stati Alaska, Hawaii, Iowa, Maine, Massachusetts ,Michigan, Minnesota, Dakota del Nord, New York, Connecticut ,Rhode Island, Vermont ,Virginia Occidentale ,Wisconsin, New Jersey, Illinois, Nuovo Messico, New Hampshire, Kansas, Oregon, che quindi vanno esclusi, anche se comunque la denuncia politica è valida per tutte le carceri statunitensi, ma anche a quelle di qualsiasi paese.
Il centro nevralgico di tutta la narrazione è "il paradiso", braccio speciale creato da McManus, dove una parte dei detenuti è tenuta a partecipare a particolari corsi e programmi per una migliore riabilitazione.
All'interno del paradiso si alternano storie d'amore, d'odio, di vendetta, di soldi, potere e droga; tutto quello che è possibile trovare all'interno di un qualunque istituto penitenziario: tutti fottono tutti e pur di raggiungere i propri obiettivi fanno accordi con chiunque, anche con chi, solamente un attimo prima, era il peggior nemico.
Gli attori sono perfetti: Kirk Acevedo col suo sguardo di ghiaccio dalla prima all'ultima puntata; Tom Mardirosian con la sua infantile pazzia; l'amore folle di Christopher Meloni; la violenza e poi la redenzione di Anthony Chisholm, capo degli zombies; la freddezza del senatore Zeljko Ivanek; le poesie di Craig muMs Grant; la fede di Eamonn Walker; la cattiveria di J.K. Simmons; la calma e la capacità di guidare di Ernie Hudson; l'assenza totale di rassegnazione di Terry Kinney. Cast prevalentemente di uomini, con qualche donna, che seppur in minoranza, ha dei personaggi meglio delineati, e che riusciamo a conoscere meglio di tuttti gli altri. Tutti, o quasi, gli attori li ritroviamo in varie serie tv, da Law&Order a TheCloser o Lost, ma, almeno per me, rimarranno indimenticabili in questa serie, anche se vista dopo delle sopracitate; sarà per la crudezza, che a volte diventa realtà nella sua macabra rappresentazione della vita di questi delinquenti. Delinquenti verso i quali quasi mai, se non in rarissimi casi, riusciamo a provare compassione, pena o a capirli, ed è forse questo il punto di forza della serie: non far mai dimenticare che quelle persone sono lì perché hanno commesso un reato, certo possono riabilitarsi e tornare a vivere una vita normale, ma non sono di certo stinchi di santo. Oltre al fatto che spesso i protagonisti stessi ci stanno sul cazzo, sono odiosi, si comportano da bastardi, seppur giustificati dal "mors tua vita mea", che non è un'attenuante.
Moltissimi i temi affrontati: dalla pena di morte ai giochi di potere, dalla giustizia all'equità, per poi finire con amore e odio. Tutti affrontati con forza, senza però essere mai pesante od esagerata (anche se nelle ultime due serie il ruolo di Agustus, un detenuto in carrozzella che fa da voce esterna narrante ed esplicativa, è un pò troppo ampio). 
Azione poca, solo quando serve, tanta riflessione, tanti rapporti umani e tanti, tantissimi, e sempre ben fatti, personaggi.


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2 commenti :

  1. Grazieeeeeeeeeeeeeeeee! Io ho adorato OZ dall'inizio alla fine, secondo me una delle migliori serie degli ultimi anni, per nulla banale e di certo mai gratuita. Roba di classe :)

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    1. Oltre al collega che me l'ha vivamente consigliata, sei l'unica che conosco che ha visto questa serie, o almeno la conosce. Per me supera alla grande tantissime serie dalle trame assurdamente contorte o dai personaggi improbabili...

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SCRIVI PURE: chiunque spara cazzate, perché non dovresti tu?

però ricorda, se devi offendere, fallo con stile!